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Farmacista33

Chiude con dati positivi il primo trimestre 2018 (1 gennaio- 31 marzo) di Banca Ifis: performance positive nel credito alle imprese e nella gestione Npl, trainate da incremento nei volumi, numero clienti e nuovi investimenti tecnologici. Margine di intermediazione in crescita del +35%, utile netto del +16% e nuove assunzioni: oltre 70 nuove risorse nei primi 3 mesi dell’anno. È quanto si apprende da un comunicato stampa che rende noti i risultati approvati dal Consiglio di amministrazione riunitosi ieri. Il margine di intermediazione è pari a 139,4 milioni di euro (+34,6% rispetto ai 103,5 milioni dei primi tre mesi del 2017). L’utile netto del Gruppo al 31 marzo 2018 si attesta a 37,9 milioni di euro rispetto ai 32,7 milioni dello stesso periodo del 2017 (+15,8%).

Il tax rate di Gruppo è pari al 31,2% rispetto al 28,5% dell’anno precedente. «Nei primi tre mesi del 2018 il Gruppo Banca Ifis ha registrato risultati finanziari positivi, che confermano la solidità del modello e l’efficacia dell’azione delle singole business units. Liquidità e patrimonio in continuo rafforzamento permettono alla Banca di sostenere ulteriore crescita nei mercati di riferimento – afferma Giovanni Bossi Ad di Banca Ifis – Il Gruppo si conferma attivo nella finanza alle imprese e nell’acquisto e gestione delle sofferenze generate dalle istituzioni finanziarie italiane. Le dinamiche del trimestre sono state indirizzate alla ricerca, all’interno dei nostri mercati di azione, di un nuovo livello di “new normal” in un contesto in continuo mutamento». Tra i fatti di rilievo avvenuti nel periodo di riferimento, oltre alla conferma del rating “BB+ outlook stabile” ottenuto a settembre, sono riportati gli accordi vincolanti sottoscritti a gennaio, con Federfarma, UniCredit e BNL – Gruppo BNP Paribas per l’acquisizione di una partecipazione di controllo in Credifarma S.p.A. “L’operazione, che porterà Credifarma S.p.A. nel perimetro del Gruppo Banca IFIS, prevede inoltre una partnership strategica pluriennale con Federfarma al fine di promuovere il ruolo di Credifarma in favore degli associati di Federfarma e del mercato nazionale delle farmacie. L’operazione è stata notificata a Banca d’Italia e dovrebbe essere completata nel corso dell’estate 2018”.

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