Margine di intermediazione e i proventi di gestione in crescita, costi in ulteriore contenimento ma anche – ed è il dato più rilevante – un margine operativo lordo triplicato rispetto al primo semestre 2016, che raggiunge i 610 mila euro.

Sono queste le “confortanti anticipazioni” dei risultati del primo semestre 2017 di Credifarma S.p.A.  rese note ieri da una nota diffusa dalla società creditizia a maggioranza Federfarma, presieduta da Michele Di Iorio.

Nei dettaglio, il comunicato informa che il margine di intermediazione “cresce del 4,8%, mentre l’attenta politica di contenimento dei costi riesce a trovare ancora spazi di riduzione (-1,2%). La decisa crescita dei proventi di gestione (+36%) contribuisce a portare il margine operativo lordo a 610 mila euro, poco meno del triplo del primo semestre 2016”.

La nota aggiunge inoltre che  l’attenzione al costo del rischio “si riflette positivamente su tutti gli indicatori, tra questi il rapporto tra le sofferenze nette e il totale dei crediti netti scende a 0,56%. Migliora la solidità aziendale con il CET 1 all’11,5% contro l’8,2% del primo semestre 2016”.
Soddisfatto il commento dell’amministratore delegato Marco Alessandrini (nella foto): “L’azienda ha ripreso con determinazione il proprio posizionamento all’interno della categoria dialogando la stessa lingua dei farmacisti e cercando di offrire soluzioni che meglio rispondano alle loro effettive necessità”  afferma il manager. “Le risultanze del primo semestre ci confortano sulle scelte fatte incentrate sul miglioramento della customer experience dei farmacisti nonché sull’implementazione di gitale del modello di servizio“.

Per Alessandrini, dunque, i tempi sono ormai maturi per riappropriarsi di  “un perimetro di attività che completi l’offerta integrata di prodotti e servizi in favore delle farmacie” anche alla luce – conclude l’AD – “delle novità dettate dall’evoluzione normativa”.